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L'Ogliastra offre diversi motivi di visita: a differenti altitudini, numerosi centri abitati hanno come sfondo scenografico le aspre conformazioni delle montagne che rappresentano dei mondi naturalistici e culturali estremamente attraenti.

(Ulteriori informazioni:
Sardegna Turismo - Regione Autonoma della Sardegna e
Provincia Ogliastra)


Sardegna Turismo: ulteriori informazioni sul Supramonte di Baunei Supramonte di Baunei

Il Supramonte è un complesso montuoso caratterizzato da altopiani carbonatici e doline. Con un'estensione pari a circa 35.000 ettari, comprende anche l'ampia fascia costiera del golfo di Orosei e ricade negli ambiti territoriali dei comuni di Oliena, Orgosolo, Urzulei, Dorgali e Baunei. Enormi bastioni rocciosi caratterizzano il paesaggio, alternati a profondi canyon e picchi rocciosi che si stagliano verso il cielo. Il Supramonte, per convenzione, viene suddiviso in base ai territori dei comuni in cui ricade.



Sardegna Turismo: ulteriori informazioni sul Gennargentu Gennargentu

Cime dalle tonalità argentate modellano il profilo montuoso del Gennargentu, "porta d'argento": un complesso montuoso articolato in una serie di propaggini (di cui una è il Supramonte) che arrivano a nord quasi fino a Nuoro, a sud fino alla vallata del Flumendosa, in direzione est ovest vanno dal Tirreno al Tirso. Vi si originano i principali corsi d'acqua che discendono verso la costa orientale sarda, come il Cedrino e il Flumendosa. Le vette più elevate sono il Bruncu Spina (1829 m) e Punta La Marmora (1834 m): qui è possibile sostare per godere di una vista che spazia a 360° su un panorama estremamente suggestivo.



Provincia d'Ogliastra: ulteriori informazioni su Perda LianaPerda e' Liana

La punta Perda 'e Liana, nel territorio di Gairo, costituisce un inequivocabile riferimento della nostra isola, visibile da grandi distanze e dominante il paesaggio. La troviamo a sud del Flumendosa, che separa la mole del massiccio del Gennargentu dalla regione dei Tacchi e dei Tonneri. Essa è in linea con la muraglia che costituisce il limite settentrionale del tavolato calcareo del Monte Tonneri (Seui), col quale, in epoche passate, componeva un'unica formazione. La Perda condivide la stessa origine di tutti gli altri tacchi della zona, è il risultato di lunghe azioni erosive che hanno condotto fin quasi alla completa disgregazione del tavolato originario. A testimoniare questi processi, ancora in atto, rimangono lungo le falde ed ai piedi di Perda 'e Liana enormi massi rotolati a seguito del crollo perimetrale di cospicue sezioni della struttura calcareo-dolomitica. Il basamento, di forma troncoconica, è sovrastato da un imponente torrione che raggiunge quota 1293 metri. Le pareti di quest'ultimo si innalzano per circa 50 metri ed il diametro misura un centinaio di metri. La parete geologicamente più recente è proprio il torrione terminale, la cui struttura calcareo-dolomitica ha avuto origine nel giurassico (130-150 milioni di anni fa), attraverso un processo di sedimentazione in ambiente marino. Lo sviluppo stratigrafico più consistente spetta alla parte basale del blocco troncoconico della montagna, formato da scisti del paleozoico (360-500 milioni di anni fa). La risalita verso la Perda consente di valutare da vicino la consistenza delle formazioni vegetali che appaiono prive della componente arborea. Le più diffuse sono le macchie a corbezzolo ed erica arborea che, in ampie aree, lasciano il posto a garighe di carattere montano ed a formazioni ad arbusti prostrati. L'impressione generale è che le specie vegetano in uno stato di degrado, probabilmente a causa dei ripetuti incendi e dell'eccessivo pascolamento. Nonostante tutto è possibile ritrovare specie rare ed endemiche anche all'interno delle formazioni rupicole (ranno alpino, sorbo montano, acero minore, campanula di Forsyth, sassifraga sardo-corsa, issopo di Sardegna, orchidea maschia della Sardegna, ofride di Moris, ed altre ancora). Solo quando si giunge ai piedi del torrione si possono apprezzare la maestosità e la peculiarità delle rocce che compongono le pareti. Appare subito impossibile raggiungere la vetta se non con tecniche alpinistiche. Da qui si può ammirare uno dei più ampi panorami, arcaico e solenne, di questa parte della Sardegna. Vi si accede dalla S.S. 198 tra Seui e Ussassai.


Foresta Bingionniga

La foresta demaniale di Bingionniga è situata nella parte centrale della provincia dell'Ogliastra e ricade quasi interamente nel territorio amministrativo del Comune di Jerzu e in minima parte nel comune di Tertenia. Ha una superficie di 422 ettari. È estremamente caratteristica per le formazioni calcaree che si stagliano imponenti verso il cielo, i cosidetti tacchi dell'Ogliastra, e per gli endemismi floristici presenti.
Dal punto di vista geologico il territorio della foresta è costituito da un complesso calcareo dolomitico e presenta i caratteristici tacchi, le torri calcaree che danno un'impronta suggestiva a tutto il territorio. Diversi sono i corsi d'acqua presenti: il Riu Moliapas, Riu Alusti e Riu Su Crabiolu.
La foresta è prevalentemente costituita da boschi di leccio e nel suo sottobosco crescono bellissimi esempi di corbezzolo, pungitopo e viburno. La macchia mediterranea è di un verde lussureggiante con cespugli di cisto, lentisco ed erica.
Nelle zone rupestri è presente una flora ricca di specie rare ed endemismi, nonché di formazioni ad arbusti montani prostrati. Tra gli endemismi rivestono grande importanza esemplari di Linaria mulleri, Satureia cordata, Iberis integerrima, erica, coronilla e terebinto.
Vi si accede attraverso la SS 125 orientale sarda: all'altezza del km 109 si svolta a sinistra e dopo 700 m si raggiunge l'ingresso principale della foresta.
È possibile svolgere attività di trekking e rilassanti passeggiate.



Sardegna Turismo: ulteriori informazioni su Foresta Montarbu Foresta Montarbu

All'interno del territorio di Seui, si trova un'isola felice definita "Riserva naturale di Montarbu" all'interno della quale è presente l'omonima foresta, estesa per quasi 2800 ettari prevalentemente nel territorio di Seui ed in piccola parte in quello di Ussassai. La foresta di Montarbu può essere considerata una delle più suggestive foreste sarde. Al suo interno sono presenti numerose specie animali e la flora assume delle tonalità stupefacenti. Nella foresta scorre il Rio Ermoliosu, uno splendido corso d'acqua molto caratteristico per via delle tonalità cromatiche osservabili durante le giornate di sole. La foresta è caratterizzata da rilievi denominati "tonneri" tra i quali i più alti sono Punta Margiani Pubusa, Serra Middai e Monte Arbu.



 

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