Le spiagge della provincia dell'Ogliastra si estendono lungo una costa ricca di vegetazione e di spettacolari falesie calcaree a strapiombo sul mare, rifugio di diversi esemplari rari, come il falco pellegrino, il cormorano e il gabbiano reale. I colori dell'acqua cristallina che lambisce le spiagge incontaminate sono una attrazione irresistibile per il visitatore.
(Ulteriori informazioni sul sito Sardegna Turismo - Regione Autonoma della Sardegna)
Cala Sisine
La spiaggia di Cala Sisine, piccola perla del golfo di Orosei, si apre tra le spettacolari falesie della Serra Ovra che dall'altezza di oltre 500 m scendono ripidissime a picco sul mare. È fiancheggiata da due costoni rocciosi che conferiscono a questo luogo un singolare aspetto di montagna, accresciuto dalla foresta sulle pareti della gola con i suoi secolari alberi di carrubo e leccio.
Cala Biriola
La spiaggia di Cala Biriola si apre nel Golfo di Orosei sotto il bosco di Biriola, ricco di vegetazione e ginepri che crescono sulla viva roccia. Le sue acque sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale di sassi e vicinissimo all'arenile si può anche ammirare un suggestivo arco naturale scolpito nella roccia.
Cala dei Gabbiani
Cala dei Gabbiani si apre sul Golfo di Orosei, nella località di Punta Ispuligi. Le sue acque sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale di sassi. Candidi scogli bianchi emergono dall'acqua cristallina creando un affascinante spettacolo naturale. Si tratta di una sezione della più ampia spiaggia di Cala Mariolu e come quest'ultima presenta un paesaggio di alto impatto scenografico fatto di pareti rocciose punteggiate dal verde della rigogliosa vegetazione tipica della zona. Il basso fondale permette ai bambini di giocare senza pericoli.
Cala Mariolu
La spiaggia di Cala Mariolu si apre nel Golfo di Orosei, nella località di Punta Ispuligi. Il nome è legato alla foca monaca, apostrofata dai pescatori “mariolu” (ladra) in quanto prelevava il pescato dalle reti. Le sue acque sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale, caratterizzato da sabbia mista a sassolini tondi di colore rosa.
Cala Goloritzé
Si tratta di una delle più belle calette di tutto il Mediterraneo, divenuta monumento nazionale e celebrata sopratutto in virtù del color turchese delle sue acque, dovuto allo sgorgare di alcune sorgenti sottomarine e alla bellezza di alcune rocce di marmo levigate dal tempo. La spiaggetta è cosparsa di piccoli sassolini bianchi e viene resa ancora più particolare da un arco proteso verso il mare e dalla imponente guglia di Punta Goloritzé, meta obbligata per tutti gli arrampicatori.
Santa Maria Navarrese
La spiaggia di Santa Maria Navarrese si presenta con un fondo di sabbia bianca molto grossa e ghiaia mista a ciottoli. Le sue acque sono limpide e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale di sassi e vi affiorano alcuni scogli. Il nome è legato alla chiesa campestre dedicata alla Madonna che la tradizione vuole edificata, in epoca medievale, dalla principessa di Navarra per rispettare un voto fatto in pericolo mortale.
Girasole
La spiaggia di Girasole si presenta con un fondo di sabbia dorata molto grossa e mista a ghiaia. Le sue acque sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul mare. L'arenile è una striscia longitudinale che corre lungo lo stagno di Tortolì, abitato dalla tipica avifauna e arricchito dalla consueta vegetazione palustre degli stagni.
Lido di Orrì
Orrì è considerata una delle più belle e pulite spiagge di tutta la Sardegna. È una spiaggia molto lunga e larga, quasi 16 km di litorale, caratterizzato da una sabbia bianca e finissima con un'acqua dal fondale basso per circa trecento metri dalla riva e da un colore celeste chiarissimo. La spiaggia si presenta con un fondo di sabbia bianca con scogli levigati dal tempo sia sull'arenile sia affioranti dalle sue acque, che sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale.
Cea
Cea lunga oltre un chilometro, si presenta con un fondo di sabbia bianca e sottile, orlata da scogli piatti, levigati dal mare e dal tempo. Le sue acque sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale; la spiaggia è molto conosciuta e riconoscibile per la presenza a pochi metri dalla riva di due faraglioni rossi chiamati Is Scoglius Arrubius, di porfido (arrubius significa appunto rosso) che si stagliano all'orizzonte offrendo un insolito salto cromatico, amati soprattutto dai più temerari tuffatori. Alle spalle dell'arenile si estende una fitta vegetazione di macchia mediterranea che regala un ulteriore stacco di colore, oltre ad un fresco profumo. Poco oltre si trova una calettina con fondo di scogli e sassi, che offre attracco alle imbarcazioni da diporto.
Torre di Barì
La spiaggia denominata Torre di Barì si estende ai lati della famosa Torre spagnola che si erge su una piccola propaggine granitica protesa verso il mare . Lunga alcuni chilometri e larga 100 m, è divisa in due parti dal promontorio roccioso sul quale si erge la torre; la parte a nord denominata “Mare degli uomini”(Mari de is ominis) e quella a sud “Mare delle Femmine” (Mari de is femunas) denominazioni che risalgono agli anni del dopo guerra, periodo in cui le due spiagge erano frequentate separatamente da uomini e donne.
Coccorrocci
Coccorocci presenta dune formate da una vasta distesa di ciottoli porfirici. I ciottoli che mutano colore dal grigio, al rosa e al verdastro sono sicuramente di origine vulcanica. Quella di Coccorocci è la spiaggia di ciottoli più grande della Sardegna. Straordinario il panorama dei monti Ferru e Cartucceddu che incombono sulla costa con rocce e fitte foreste. Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale. Un ulteriore cromatismo è offerto dal verde dei ginepri che orlano la spiaggia.